<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; HTML e dintorni</title>
	<atom:link href="https://www.appliserver.com/wordpress/?cat=3&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.appliserver.com/wordpress</link>
	<description>Tecnica e programmazione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 22:08:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Bulletin Board System</title>
		<link>https://www.appliserver.com/wordpress/?p=15</link>
		<comments>https://www.appliserver.com/wordpress/?p=15#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 09:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[HTML e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[BBS]]></category>
		<category><![CDATA[bulletin]]></category>
		<category><![CDATA[fidonet]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[phpbb]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appliserver.com/wordpress/?p=15</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno forse ricorda ancora le BBS, ovvero gli antenati dei &#8220;forum di discussione&#8221; su Internet. Internet in effetti non c&#8217;era ancora, e nemmeno l&#8217;ADSL. Nonostante questi limiti fioriva una piuttosto vasta (per l&#8217;epoca) comunità di appassionati anche qui in Italia. &#8230; <a href="https://www.appliserver.com/wordpress/?p=15">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno forse ricorda ancora le BBS, ovvero gli antenati dei &#8220;forum di discussione&#8221; su Internet. Internet in effetti non c&#8217;era ancora, e nemmeno l&#8217;ADSL. Nonostante questi limiti fioriva una piuttosto vasta (per l&#8217;epoca) comunità di appassionati anche qui in Italia. Al posto di Internet c&#8217;era Fidonet, che era una rete per lo più amatoriale diffusa in tutta la penisola.</p>
<p>Per potersi collegare occorreva una linea telefonica, un modem e naturalmente un PC con un semplice software in grado di azionare il modem. Dato che all&#8217;epoca c&#8217;era solo Telecom e le telefonate si pagavano (salate) in base al tempo ed alla distanza, la rete era organizzata in nodi, ognuno situato in una provincia. Così gli utenti si collegavano al nodo più vicino ed evitavano i costi della teleselezione. In ogni nodo erano presenti i messaggi di tutta la rete, divisi per argomento. C&#8217;erano una infinità di argomenti, cosicché era possibile scegliere solo quelli di interesse.</p>
<p>La comunicazione non avveniva in tempo reale come adesso nelle chat, dato che l&#8217;esigenza era quella di stare collegati il più breve tempo possibile. Chi voleva fare sul serio non si accontentava di un software che permetteva solo di collegarsi e consultare la BBS:  c&#8217;erano programmi che consentivano di replicare sul proprio PC i forum di discussione. In pratica la prima telefonata permetteva di scaricare sul proprio pc i messaggi degli argomenti che si era deciso di seguire. Poi si riagganciava e con calma si leggevano i messaggi e si componevano le risposte. Solo a questo punto si faceva un&#8217;altra chiamata per caricare i messaggi sul nodo, e poi si poteva tranquillamente andare a dormire perché tanto fino al giorno dopo non c&#8217;era speranza di ricevere risposta.</p>
<p>Durante la notte (sfruttando il fatto che le chiamate notturne in teleselezione costavano molto meno) i nodi si chiamavano a vicenda e scambiavano i messaggi, cosicché da una città all&#8217;altra, da un nodo all&#8217;altro, il nostro prezioso messaggio veniva rimbalzato per tutta Italia. Riassumendo, in un paio di giorni o tre arrivava la risposta: una enormità con gli occhi di adessso, ma un bel vantaggio rispetto alle lettere, che impiegavano settimane.</p>
<p>Le BBS non sono morte, hanno traslocato su Internet e si sono dotate di una serie di funzionalità aggiuntive quali la grafica (all&#8217;epoca i messaggi erano di solo testo) e grazie all&#8217;ADSL alla istantaneità dell&#8217;aggiornamento dei contenuti. Il nuovo modello server-centrico permette ai messaggi di essere disponibili immediatamente dopo essere stati inviati, senza  tempi morti.</p>
<p>Come se non bastasse, oggi praticamente chiunque può, utilizzando software gratuito e di pubblico dominio, creare una BBS sul proprio sito, disponendo di un provider che metta a disposizione quello che si chiama comunemente un server LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP).</p>
<p>Per il software di gestione dei gruppi di discussione veri e propri è disponibile tra gli altri <strong>phpBB</strong>, che offre davvero tante opzioni (www.phpbb.com). Questo software permette di creare un forum di discussione con diversi argomenti in cui gli utenti possono registrarsi, inviare messaggi e rispondere anche allegando foto o altro materiale multimediale.</p>
<p>Un bel passo avanti rispetto alle BBS d&#8217;antan, anche se nulla può restituire il sapore e l&#8217;emozione che dava il fatto di essere parte di una sparuta minoranza di precursori, il sentirsi parte di qualcosa di nuovo e completamente diverso da tutti gli altri modi di comunicare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.appliserver.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=15</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WordPress</title>
		<link>https://www.appliserver.com/wordpress/?p=9</link>
		<comments>https://www.appliserver.com/wordpress/?p=9#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 11:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[HTML e dintorni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appliserver.com/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[Dopo che un amico mi aveva chiesto un consiglio su come modificare le icone di un particolare tema di WordPress (erano azzurre ma lui le voleva rosse) ho cominciato a pensare che forse era il caso di dare un&#8217; occhiata &#8230; <a href="https://www.appliserver.com/wordpress/?p=9">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo che un amico mi aveva chiesto un consiglio su come modificare le icone di un particolare tema di WordPress (erano azzurre ma lui le voleva rosse) ho cominciato a pensare che forse era il caso di dare un&#8217; occhiata a questo CMS. Per inciso, la operazione di modifica delle icone ha comportato qualche imbarazzo, ma questa e&#8217; un&#8217; altra storia che sara&#8217; trattata magari in un altro articolo.</p>
<p>La prima operazione e&#8217; stata quella di cercare di capire quale CMS mi convenisse affrontare per primo. Avevo gia&#8217; ristretto il campo di indagine a WordPress, Joomla! e Drupal (e temo che dovro&#8217; guardarmeli tutti e tre) e dopo alcune ricerche su Internet ho ricavato l&#8217; impressione che WordPress sia il piu&#8217; amichevole.</p>
<p>A questo punto ho scaricato WordPress e l&#8217; ho installato sul fedele Appliserver, che per fortuna e&#8217; gia&#8217; predisposto per WordPress o Joomla!. Il famoso &#8220;si installa in 5 minuti&#8221; e&#8217; vero! Appliserver e&#8217; ospitato su un server su cui gira Linux CentOS ed e&#8217; stato relativamente facile attivare un database MySQL e collegarlo a WordPress. Dopo aver eseguito la configurazione iniziale, che si riduce alla modifica di un file, e&#8217; stato sufficiente richiamare lo script di installazione e&#8230; ecco fatto!</p>
<p>Naturalmente le cose non sono andate proprio lisce: dopo l&#8217; installazione infatti la pagina iniziale di Appliserver era sparita e al suo posto compariva questo blog. Dopo un po&#8217; di panico ho capito che era meglio separare il blog dal resto delle pagine HTML mettendo i files di WordPress in una cartella separata. A questo punto pero&#8217; non funzionava piu&#8217; niente. Fantastico!</p>
<p>Ci e&#8217; voluta qualche investigazione supplementare e un po&#8217; di pazienza, ma alla fine eccoci qua. Non sto qui a descrivere i vari passaggi perche&#8217; sono facilmente reperibili in rete, ma il risultato mi soddisfa abbastanza, e mi ha risparmiato la fatica di fare da zero un programma per la gestione del blog, che di certo mi avrebbe tenuto impegnato per un bel po&#8217; di tempo, modificando ed adattando Billboard. Certo sarebbe carino anche avere un vero e proprio forum di discussione,  e credo che questa sarebbe una buona esercitazione con Joomla!&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.appliserver.com/wordpress/?feed=rss2&#038;p=9</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
